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IL GSE DA I NUMERI SUL SECONDO CONTO ENERGIA

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Pubblichiamo un contributo dell’Avv. Pasquale Silvestro sulle prossime scadenze in tema di Conto Energia

Se Maggio, in termini di scadenze, è stato il mese del Terzo Conto Energia, Giugno sarà il mese del Secondo Conto Energia.

Infatti, mentre una fetta importante degli operatori del mercato fotovoltaico si affannava a porre in esercizio gli impianti entro il 31 maggio per fruire della tariffa incentivante di cui al Terzo Conto Energia, un’altra, paradossalmente a maggior costo per le casse dello Stato, godeva (e gode) di 1 mese in più per attivare gli impianti e ricevere gli incentivi di cui al Secondo Conto Energia in base alla cd. norma “Salva Alcoa”.

Nel frattempo, il GSE si è trovato a far fronte, sia in riferimento al Terzo che al Secondo Conto Energia, ad una mole notevole di lavoro in termini di verifica della sussistenza dei requisiti di accesso alle rispettive tariffe incentivanti, peraltro da “smaltire” in ca. 60 giorni.
Conseguenza di tale situazione è stato il rigetto diretto di moltissime richieste pervenute dagli operatori anche per mere omissioni materiali che bene avrebbero potuto essere oggetto di integrazioni.

Di qui le proteste delle associazioni di operatori tra cui GIFI-ANIE (ma anche Assosolare) nel lamentare non solo ritardi nella comunicazione delle decisioni da parte del GSE ma anche un atteggiamento eccessivamente formalistico nella valutazione delle richieste.

Laddove infatti il completamento dell’impianto risulti effettivamente dimostrato – sostengono le Associazioni – non si può pensare di rigettare una richiesta per la mancanza di un timbro o di una pagina della documentazione tecnica; ancor di più quando l’irregolarità è comunque sanabile a fronte di una richiesta di integrazione da parte del GSE.

Al fine di chiarire la procedura, nei giorni scorsi il GSE ha avuto modo di dettagliare sul proprio sito le modalità con le quali si procederà all’esame delle richieste di accesso alle tariffe incentivanti.

Ha precisato il GSE di ritenere applicabile l’art. 10 bis della L. 7 Agosto 1990, n. 241 alle richieste di accesso alle tariffe incentivanti inoltrate dai Soggetti Responsabili.

Ai sensi della norma suddetta, “Nei procedimenti ad istanza di parte il responsabile del procedimento o l’autorità competente, prima della formale adozione di un provvedimento negativo, comunica tempestivamente agli istanti i motivi che ostano all’accoglimento della domanda. Entro il termine di dieci giorni dal ricevimento della comunicazione, gli istanti hanno il diritto di presentare per iscritto le loro osservazioni, eventualmente corredate da documenti”.

Con tale chiarimento, ad esempio in caso di esame di documentazione carente, il GSE potrà richiedere al Soggetto Responsabile le opportune delucidazioni consentendo a quest’ultimo di illustrare le proprie ragioni, mediante l’invio di osservazioni e/o documenti di cui si terrà conto per l’adozione del provvedimento conclusivo.

Nello more del “dialogo” tra GSE e Soggetto Responsabile dopo l’invio del preavviso di rigetto, i termini per concludere il procedimento di valutazione avviato dal GSE sono da considerasi interrotti.
Con il quadro di termini delineato, potrebbe verificarsi che un impianto completato al fine di accedere al Secondo Conto Energia in base al Decreto Alcoa non passi il vaglio della competente Commissione del GSE.

In tal caso, il GSE ha chiarito che è ammissibile presentare una nuova richiesta di incentivazione secondo i seguenti criteri:

• se la data di entrata in esercizio dell’impianto, così come definita del DM 6/8/2010 (Terzo Conto Energia), è antecedente il 31/5/2011, il Soggetto Responsabile può presentare la domanda ai sensi del Terzo conto energia. Il termine di 90 giorni ivi previsto per la presentazione della domanda decorre dalla data di ricezione, da parte del Soggetto Responsabile, della comunicazione di rigetto inviata dal GSE, nell’ambito del procedimento di cui alla legge n. 129/10;

• se la data di entrata in esercizio dell’impianto, così come definita nel DM 5/5/2011 (Quarto Conto Energia), ricade nel periodo tra il 1° ed il 30 giugno 2011, il Soggetto Responsabile può presentare la domanda ai sensi del Quarto conto energia. Il termine di 15 giorni ivi previsto per la presentazione della domanda, decorre dalla data di ricezione, da parte del Soggetto Responsabile, della comunicazione di rigetto inviata dal GSE, nell’ambito del procedimento di cui alla legge n. 129/10.

Laddove il GSE accertasse, nell’espletamento dell’attività ispettiva, irregolarità ovvero la fornitura di documenti non veritieri per la richiesta di accesso ai benefici di cui alla Legge n. 129/10 ovvero dichiarazioni false o mendaci sul completamento dei lavori d’installazione dell’impianto (termine: 31/12/2010), ben potrebbe, conformemente all’art. 43 del D.lgs. n. 28/2011, rigettare l’istanza di incentivo e disporre contestualmente l’esclusione dalla concessione di incentivi per la produzione di energia elettrica di sua competenza, per un periodo di dieci anni dalla data dell’accertamento, della persona fisica o giuridica che ha presentato la richiesta, nonché dei seguenti soggetti:

a. il legale rappresentante che ha sottoscritto la richiesta;
b. il soggetto responsabile dell’impianto;
c. il direttore tecnico;
d. i soci, se si tratta di società in nome collettivo;
e. i soci accomandatari, se si tratta di società in accomandita semplice;
f. gli amministratori con potere di rappresentanza, se si tratta di altro tipo di società o consorzio.

Dopo il bimestre Maggio-Giugno, e tenendo in considerazione i tempi di verifica, il quadro chiaro degli impianti connessi al Secondo ovvero al Terzo o Quarto Conto Energia verrà fuori solo a fine estate, con l’incognita del ricorso a strumenti giurisdizionali in caso di rigetto delle richieste.

Appare evidente come il caos normativo di questi primi 6 mesi di legislazione sulle fonti rinnovabili di energia, ed in particolare sul settore fotovoltaico, abbia determinato anche un effetto distorsivo circa la percezione reale dei numeri del fotovoltaico, non essendo ad oggi ancora possibile voltare pagina finanche sul Secondo Conto Energia quando il Quarto ha già varcato la soglia di applicabilità temporale.

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