Renewable Energy – Law Solutions

Romania: 6 cv – 2 cv = formula magica per l’incertezza

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Sono settimane che si rincorrono voci, ed anche bozze di legge, sulle imminenti modifiche alla normativa relativa al sistema di promozione delle rinnovabili in Romania.

Devo dire che stando alle dichiarazioni ufficiali del Ministro Nita e del Premier Ponta a Bruxelles, la discussione della bozza di legge avrebbe dovuto tenersi nella giornata di mercoledì scorso. Ed invece, leggendo i quotidiani il giorno seguente, nulla di fatto. Un ulteriore rinvio.

A ben vedere, il settore delle rinnovabili in Romania è fermo dal 3 aprile scorso ovvero da 2 mesi, da quando cioè il Governo ha pubblicato la bozza di ordinanza d’urgenza per consultazioni. Il settore è fermo perché nessun istituto di credito finanzia la realizzazione di impianti di produzione di energia da fonte rinnovabile, ed in particolar modo fotovoltaico, se non si ha la certezza della stabilità del sistema di promozione (ma la situazione dell’eolico non è certo delle migliori).

Ma forse era proprio questo l’obbiettivo, quello di gettare nel panico gli investitori diffidando l’interesse stesso al Paese in questo specifico settore. A che pro? Francamente lo ignoro e, da inguaribile ottimista, non voglio pensare al peggio. In fondo, ad oggi, quantomeno sul piano formale, nulla è cambiato: 6 cv per chi accredita al 31.12.2013.

Forse, nei prossimi giorni, dovrò rivedere questa posizione nella sostanza ed annunciare che da 6 cv a MWh si passerà a 4 CV a MWh perchè 2 saranno “ibernati” e restituiti, se ne ricorreranno le condizioni (che saranno fissate dall’ANRE), a far data dal 1 gennaio 2017.

Devo dire che, nonostante le incertezze normative delle ultime settimane, grandissimo merito va dato agli investitori italiani i quali hanno superato l’immobilismo nazionale del settore con una massiccia ondata di investimenti in Romania (e non solo), a dimostrazione che l’esperienza dei “Conti Energia”, del Decreto Romani e del mutevole quadro giuridico di riferimento in Italia ha creato dei veri e propri “anticorpi” dinanzi a tali situazioni.

L’auspicio è che il prossimo post annunci le tanto attese modifiche e non sia, come il presente, la cronaca di un iter ancora non definito.

Pasquale Silvestro

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