Renewable Energy – Law Solutions

Romania: gli investitori al bivio tra class action e dubbi normativi

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Lo scorso venerdi’, come noto, in tarda serata il Governo romeno ha approvato l’ordinanza d’urgenza che modifica la legge n. 220/2008 sul sistema di promozione dell’energia prodotta da fonti rinnovabili.

Chi ne esce sconfitto sono sicuramente il settore eolico e quello fotovoltaico.
Con una tecnica legislativa ormai consueta per il Governo di questo di paese, si e’ intervenuti introducendo modifiche in peius e, peraltro, con effetto retroattivo.

Su tutto, 3 i punti dolenti:

– la mancata rimozione dal circuito agricolo dei terreni al 1 luglio 2013 determinera’ l’impossibilita’ per questi impianti di fruire dei certificati verdi;

– la compravendita dei cv potra’ effettuarsi solo sul mercato centralizzato;

– le misure di riduzione (in realta’ sospensione dei cv “tagliati” fino ad una certa data) dei CV sembrano essere cumulabili (o almeno la legge non lo esclude) con quelle relative al meccanismo di overcompensation.

Non e’ certo questa la sede per sindacare le ragioni che hanno indotto il Governo ad adottare le suddette modifiche ma forti dubbi vengono circa la capacita’ della Romania di assicurare certezza giuridica degli investimenti anche in altri settorei dell’economia nazionale.

Ad ogni buon conto, rinviando ogni valutazione al convegno che terremo il 26 giugno a Bucarest in collaborazione con Camera di Commercio Italiana in Romania e Confindustria Romania, annotiamo che moltissimi operatori hanno gia’ conferito mandato al nostro studio per valutare un’azione legale contro il Governo romeno in considerazione delle modifiche introdotte dall’ordinanza.

A fronte delle richieste suddette, va anche detto che coloro i quali hanno raggiunto uno sviluppo maturo dei loro progetti hanno invece deciso di proseguire nei loro investimenti atteso che comunque anche con i 4 CV l’investimento resta attrattivo.

E le banche? La limitazione sulla cessione dei CV non aiuta certamente i processi di finanziamenti anche se sul punto potrebbero esservi soluzioni altrettanto interessante a garanzia della somma erogata (i.e. pegno sui CV).

In finale, staremo a vedere se in fase di approvazione dell’ordinanza con legge ordinaria vi saranno margini di modifiche rilevanti. Nel frattempo, la corsa al 1 luglio 2013 e’ ufficialmente aperta!

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