Renewable Energy – Law Solutions

Spalma incentivi: NO COMMENT!

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In queste ultime settimane, nelle quali si e’ molto discusso sugli effetti disastrosi della norma “Spalma incentivi”,  abbiamo cercato silenziosamente di raccogliere le diverse richieste di supporto e chiarimenti che ci provenivano da molti operatori preoccupati del percorso di approvazione dell’art. 26 del DL Competitivita’.

L’ultima versione, quella approvata, e’ addirittura peggiorativa rispetto a quella iniziale.

Ma non vogliamo tornare sui contenuti bensi’ sul modus operandi e porre l’accento su come anche questa volta  il “sistema” e le rappresentanze associative non siano riuscite a cogliere nel segno. Ed il fotovoltaico ne ha pagato il prezzo.

Ci preme sottolineare un aspetto. Tra le varie proposte di emendamento, ve ne erano alcune che proponevano di aumentare la fiscalita’ a carico non solo del fotovoltaico ma anche delle altre fonti mantenendo intatti gli schemi di supporto per singola fonte. Ebbene tali  proposte, dall’esame dell’iter di approvazione del DL, non hanno visto il benche’ minimo sostegno per quanto avrebbero, nei calcoli, generato un gettito pari a quello che e’ intenzione del Governo perseguire (ragioneria di Stato permettendo), svuotando cosi la norma di quel carattere pregiudizievole e di disparita’ che ha invece oggi colpendo solo il fotovoltaico.

In sostanza, puo’ farsi sistema ma a beneficio di tutti e non di pochi.

Nella lettera aperta che avemmo modo di inviare al Ministro Guidi nel mese di maggio, sottolineavamo che, per quanto ascrivibile a scelte di natura politica, ci pareva quantomeno contestabile la decisione di colpire un settore, e nella specie il fotovoltaico, gia’ aggravato da diversi interventi normativi in passato.

Che dire? Per ridurre ulteriormente il costo dell’energia per le PMI, il Governo e’ stato capace di proporre ed adottare una norma retroattiva a danno del solo comparto fotovoltaico operando un discutibile contemperando di interessi pubblici e privati (di pochi)…i beneficiari Cip6 (dei recessi anticipati delle convenzioni) ringraziano per questa scelta e godono di un illegittimo ed immeritato riposo nelle centrali dismesse!!!

Adesso non resta che contestare gli effetti della norma, e la norma stessa.

 

 

 

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