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Istruzioni Operative per lo smaltimento dei pannelli fotovoltaici incentivati in Conto Energia

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Con documento di consultazione pubblicato il 20 aprile u.s., il GSE ha reso nota una prima bozza di istruzioni operative volte a disciplinare le modalità di corresponsione da parte degli operatori degli oneri necessari ad assicurare il corretto smaltimento a fine vita dei moduli fotovoltaici.

A riguardo, la principale fonte normativa è il Decreto Legislativo 49/2014 (di seguito “Decreto”), di attuazione della Direttiva 2012/19/UE, ove si disciplina la gestione e lo smaltimento dei Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE).

In tal senso, è opportuno sottolineare come, per la gestione dei rifiuti prodotti dai pannelli fotovoltaici che beneficiano dei meccanismi incentivanti, come indicato all’art. 40, comma 3, del D. Lgs. 49/2014, il GSE trattenga dai meccanismi incentivanti negli ultimi dieci anni di diritto all’incentivo una quota finalizzata a garantire la copertura dei costi di gestione dei rifiuti prodotti da tali pannelli allo scopo di garantire il finanziamento delle operazioni di raccolta, trasporto, trattamento adeguato, recupero e smaltimento “ambientalmente compatibile” dei suddetti rifiuti.

La somma viene determinata sulla base dei costi medi di adesione ai Consorzi previsti dal DM 5 maggio 2011 e dal DM 5 luglio 2012.

Tale importo dovrà quindi essere restituito al detentore dell’impianto fotovoltaico, a seguito dell’accertamento dell’avvenuto adempimento degli obblighi previsti dal Decreto in oggetto.

In caso contrario, il GSE provvederà direttamente alla gestione dei rifiuti prodotti da tali pannelli, utilizzando gli importi trattenuti.

Di tale circostanza, pertanto, dovrà tenersi conto nei business plan e nelle valutazioni relative al cash flow dell’Impianto, considerando che la misura in discorso va ad aggiungersi alle ulteriori recenti disposizioni ad effetto decrementale sui flussi attesi (si pensi al c.d. Spalma Incentivi, ovvero alle nuove modalità di erogazione della tariffa incentivante con conguaglio postumo).

E’ opportuno notare che l’obbligo di smaltimento previsto dal Decreto permane anche alla scadenza del periodo di incentivazione.

Ne deriva che il GSE restituirà la quota trattenuta, verificato l’avvenuto smaltimento, al soggetto che in quel momento sia titolare dell’impianto.

I cambi di titolarità, pertanto, anche se successivi al periodo di incentivazione dovranno essere debitamente comunicati al GSE secondo le modalità di cui al “Manuale operativo per i cambi di titolarità”, pubblicato sul sito internet del GSE.

Il termine per presentare osservazioni scadeva il 22 maggio u.s. e pertanto si resta in attesa di conoscere il documento definitivo del GSE, sul quale provvederemo a tenervi prontamente informati.

Per eventuali chiarimenti, non esitate a scrivere a slucarini@tonucci.com

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